Luminarie di Natale 

Cambio di abete in piazza De Ferrari, “rischio Spelacchio” per il Natale genovese

Quello arrivato qualche giorno fa era decisamente poco folto. Questa mattina, sempre dalla Val D’Aveto, ne è arrivato un altro, ma non è poi molto meglio

Quando l’abete era arrivato, qualche giorno fa, i commenti su Facebook erano quasi unanimi: “È spelacchiato”. Un po’ come “Spelacchio”, l’albero di natale romano che è valso alla sindaco Raggi più di una critica e di una presa in giro. Stamattina, sempre dalla Val D’Aveto, è arrivato un altro abete e, a prima vista, sembra solo un poco meglio. Sono passati i tempi in cui gli abeti monumentali arrivavano, donati alla città, dalla Val Di Fiemme. Una colpo di reni autarchico aveva spinto ad accettare quelli della Val D’Aveto, frutto del taglio necessario per sfoltire le foreste e mantenerle in buono stato. La zona montana ligure, in cambio del dono, si promuove in città. Ma con abeti così malconci non è che sia una gran promozione. Chiaro che, quando si sfoltisce, si scelgono gli alberi meno in salute.

Milano, quest’anno ha abbandonato l’abete e sfoggia un albero di Natale interamente in metallo e animato da un gioco di luci. Un regalo alla città da parte del gruppo Esselunga. È molto simile a quello che da oltre 10 anni compare in Praça do Comercio a Lisbona.

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